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Sebbene il risultato sfavorevolissimo dell’andata, c’è chi non ha mollato e deve essere onorato per questo. Sono lo sparuto gruppo dei ragazzi dell’AVANGUARDIA a sobbarcarsi migliaia di chilometri a sostegno dell’immortale onore della maglia. Veri Ultras, merce rara! Settimana movimentata per organizzarci al meglio, ma purtroppo diversi ragazzi validi e militanti per diversi motivi non hanno potuto affrontare questa storica trasferta che vedeva il Licata oltrepassare lo Stretto dopo più di dieci anni. Per raggiungere Brindisi, visto l’esiguo numero, è stato utilizzato il bus di linea diretto per la Puglia con i relativi ed alti costi. Si parte alle 19:00 dal terminal bus di Licata direzione Brindisi. L’atmosfera è elettrizzante, sia per la trasferta impegnativa, sia per l’alto numero di birre al seguito. Oltrepassiamo ( finalmente!!! ) lo Stretto a mezzanotte e arriviamo dopo una nottata infernale con cori contro i playmobil sotto lo sguardo attonito degli altri passeggeri. Arrivo alle 6.30 del mattino davanti al cimitero di Brindisi ( accuminzammu bonu!!! ) carichi di materiale e di alcool addosso. Ci dirigiamo verso la Stazione Centrale di Brindisi con un mezzo pubblico, si fa colazione e si bivacca per far passare il tempo. Decidiamo di depositare i “bagagli” per fare un giro in centro, tranquilli e con le sciarpe. Ritorniamo dopo un bel po’ e qui incomincia il festival con Angelo “CEP” che sfida Totò all’ultimo bicchiere con risultati prevedibili. Dopo qualche foto alla stazione, ci rechiamo al Fanuzzi con una corriera messaci a disposizione dalla Digos che ci aveva visto in mattinata. Arriviamo allo stadio, ancora deserto, alle 14, entriamo e cominciamo a montare i nostri stendardi ed il lungo striscione “1200 KM PER L’ONORE DELLA MAGLIA!”. Sono ancora le 15 ed un sole tremendo ci da la scusa per sdraiarci sui gradoni a prendere un po’ di sole. Allo stadio ci raggiunge il settimo ragazzo, militare in Puglia, che come tutti si mette a torso nudo. I brindisini ci portano delle casse di acqua che ci permettono di non crepare sotto quel sole per ben 5 ore, grazie!!! Noi, sebbene in evidentissima inferiorità numerica rispetto al pubblico di casa, ci sgoliamo e cantiamo a più non posso per sostenere i nostri colori. Nel secondo tempo sfruttiamo una piccola pausa della curva Michele Stasi per dare il meglio di noi con bei cori secchi, nonostante il passivo di due gol che ci vedeva soccombere, dato che siamo là per divertirci e del risultato poco ci importa. Durante la partita, gavettoni e cinghiate tra di noi, ci distolgono un po’ dalla partita, ormai compromessa, ma si canta comunque. Alla fine assistiamo alla festa brindisina, scambiamo i saluti con gli Ultras brindisini e poi raccogliamo gli stendardi ed usciamo dall’impianto sportivo in direzione della stazione bus. Ancora una volta sempre presenti. PER L’ONORE DI LICATA COMBATTIAMO!