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Dopo il passaggio d’ufficio in finale, a causa degli scontri tra i giocatori di Virtus Volla e Alba Durazzano che si giocavano un posto per accedere ai play off nazionali, al Dino Liotta arriva la corazzata Brindisi che si presenta con 98 punti in campionato, miglior attacco ( 101 reti ), miglior difesa ( 31 reti subite ) e capocannoniere dell’Eccellenza pugliese ( Vantaggiato con 35 gol ). Al mitico Dino Liotta si rivede il pubblico dei vecchi tempi, gli spalti sono affollati non solo da licatesi, ma da tifosi e sportivi dell’hinterland di Licata e anche di altre zone della Sicilia. Si comincia ad affollare lo stadio già alle 15.00 ( la partita era alle 16.30 ) e si lanciano diversi cori per incitare i ragazzi che si stavano riscaldando in campo. Con il passare del tempo i gradoni si riempiono di gente, si sfioreranno le 5000 presenze. Per ringraziare il nostro Presidente, vecchio Ultras come noi che militava nello storico Commando Cep, lo chiamiamo sotto il nostro settore e, dopo avergli consegnato una targa ricordo, gli mostriamo una bandiera con il suo volto e con su scritto “GRAZIE PRESIDENTE” La coreografia iniziale è formata da lunghe strisce gialle e blu disposte ai lati del settore centrale che viene coperto da un bandierone, sfondo blu con 1931 scritto tra i riquadri formati dalla croce gialla al centro sulla quale imperava la scritta LICATA. A sostegno della coreografia, uno striscione che recitava “DOVE OSANO LE AQUILE COMBATTONO GLI EROI!” Partiamo bene, a sostenere con noi ci sono le Brigate Ultrà Nissa e i ragazzi del Gruppo Manicomio Ragusa. La forte presenza di massa comunque si fa sentire e i cori, sebbene siano in gran numero le persone a tifare, non rendono al massimo come dovrebbero, anche se i cori secchi e i battimani fanno tremare lo stadio. Purtroppo per noi i due gol a distanza di tempo ravvicinata ci tagliano un po’ le gambe e tutto il tifo ne risente, sebbene non si molla. Nel secondo tempo facciamo una coreografia con una torciata ed un lancio di rotoli gialli. Il tifo continua sulla falsariga della fine del primo, lo zoccolo duro non molla, i ragazzi di Caltanissetta e Ragusa ci aiutano in questo difficile momento. Qualche coglione pensa ad offendere per la rabbia della sconfitta i brindisini, come se servisse a qualcosa, ma viene subito fermato dal centro del settore. Il gol dello 0 – 3 a cinque minuti dalla fine si abbatte su di noi come un macigno e si termina la partita nel silenzio della delusione per la cocente sconfitta. Alla fine comunque ci sono applausi per tutti, grande segno di civiltà da parte del popolo licatese. Esposto sul finiere del secondo tempo un biglietto contro le nuove norme che decretano i biglietti nominali per gli stadi omologati per oltre 10000 posti che faranno sì che i tifosi siano omologati come animali: “NO AL BIGLIETTO DIGITALE!”. Inoltre, esposto per tutta la partita uno striscione dedicato a Paolo “Zapata” Zappavigna, capo storico dei Boys Roma di San Lorenzo, scomparso prematuramente pochi giorni prima: “CIAO PAOLO ETERNO BOYS”.