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A causa delle offese lanciate contro gli Ultras da parte di giocatori e un dirigente, decidiamo di non incitare la squadra per 45 minuti e non utilizzare nessun tipo di strumento coreografico. Nel secondo tempo si inizia a cantare e dopo 10 minuti il Licata perviene al gol, ma l’esultanza provocatoria verso la tribuna del giocatore che ha segnato ha fatto sì che lanciassimo cori esclusivamente e solo per la maglia e non per gli 11 indegni n campo. L’Orlandina riuscirà a ribaltare il risultato e alla fine dell’incontro partono le contestazioni verso i giocatori che, specialmente 2 di essi, lanciano sputi e minacce contro gli Ultras. Quest’ultimi si dirigono quindi negli spogliatoi in attesa che escano i “colpevoli”, ma niente da fare. Intanto, sono molti i cori contro i giocatori, rei di non aver onorato la maglia. Durante la partita esposti due striscioni, uno nei confronti degli 11 gialloblù, che li incitava a lottare per la maglia “SE TENETE ALLA MAGLIA VINCETE QUESTA BATTAGLIA…MERITATECI!” ed uno, molto più importante, dedicato a GIACOMINO CUSIMANO, giocatore della Nissa deceduto tragicamente pochi giorni prima dell’incontro contro la squadra messinese. Lo striscione, semplice nelle parole ma carico di sconforto e tristezza nei confronti dello sfortunato giocatore, recitava “GIACOMO VIVE”.