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Una tappa tedesca non poteva mancare al nostro ruolino di marcia nel sostegno alla Nazionale. Abbiamo scelto la trasferta più adatta per quanto riguarda sia l’aspetto del giorno ( sabato ), sia quello logistico ( Kaiserslautern ). In pochi giorni ci prepariamo all’evento, accordandoci con i ragazzi di Reggio Calabria, affrontando questa trasferta massacrante in auto. Tra la distanza, i problemi durante la via ( vedi chiusura Traforo S.Gottardo e passaggio obbligato per il Passo S. Bernardo ), i controlli alle frontiere, ovviamente dilungati a causa del nostro tipo di abbigliamento, sicuramente meno appariscente dei vari pagliacci, parrucconi e buffoncelli vari e le soste enogastronomiche ( birra a fiumi ), si arriva in mattinata in quel di Kaiserslautern. Innanzitutto, ci avviamo alle biglietterie ,dove notiamo una piccola folla che attende in maniera spasmodica l’apertura della stessa. Invano tentiamo per diverse ore di discutere con gli addetti vari per avere i biglietti, ma erano tutti già prenotati per pochissimi italiani, i raccomandatissimi yankees, che a Kaiserslautern erano quasi di casa dato che vi è la più grande baso NATO d’Europa, e per gli onnipresenti e ricconi giapponesi. Ancora senza successo tentiamo di prendere i biglietti dai bagarini, ma i prezzi sono impressionanti, fino a 500/1000 euro!!! Cu’ curuzzu ‘npaci ci avviamo per le vie principali della cittadina, animata e popolata da migliaia e migliaia di persone provenienti da tutto il mondo. Dopo pranzo ci avviamo nello “stazionamento alcolico”, un pub usato come ritrovo dagli Ultras Italia, dove sostiamo per alcune ore tra cori ( Soprattutto il coro ALCOLISMO E PUTTANE sulle note dell’ormai famosissimo “Po Po Po Po Po Po Pooo” e Yankees go home!), birra a volontà, belle donne e tanta goliardia, tutto sotto gli occhi non solo delle persone, ma anche e soprattutto dagli “occhi” indiscreti ( ni capemmu no? ). Prima della partita c’è chi si avvia nei vari pub, chi tenta di entrare a sgamo e viene rimandato al mittente, chi prova ad entrare nelle piazze dei maxischermi ( qualche tafferuglio con gli stewards che non ci volevano fare entrare ). Dopo la partita, verso mezzanotte, nonostante la stanchezza allucinante e il tasso alcolico alle stelle, salutiamo il gruppo e tentiamo di raggiungere la macchina e di recuperare qualche nostro “superstite” per tornare a casa. Non citiamo le disavventure con la polizia locale e un italoanglotedesco inventato per spiegare loro cose senza senso perché eravamo totalmente ubriachi!